IN 6 MILIONI BALLANO CON KASPAR HAUSER

Siamo nell’era dei virus. O meglio, dei virus delle immagini, delle connessioni, delle forme di comunicazione che mutano, si ibridano, trovano nuovi contesti e assumono significati inattesi. È l’epoca del meme, dell’ironia web declinata in mille forme e dalle incontrollabili e inattese destinazioni. Capita così che un giorno scopri che la scena di un film, per forza e per scelta squisitamente autoriale, "da intenditori", "da andarsi a cercare”, venga vista da quattro milioni di persone in poco più di quattro giorni.

La leggenda di Kaspar Hauser, film di Davide Manuli del 2012, prodotto da Blue Film e Shooting Hope Productions, è diventato nelle scorse ore un piccolo grande fenomeno virale su Facebook. La pagina facebook SKO4 – Electronic Events, che fa riferimento a un’agenzia di organizzazione di eventi ucraina, una pagina con un seguito di meno di 30.000 fan, ha pubblicato lo scorso 3 marzo un video estratto dal film di Manuli, una scena in cui Lo Sceriffo (Vincent Gallo) insegna a Kaspar Hauser (Silvia Calderoni) a fare il Dj. Protagonista assoluta la musica techno di Vitalic, autore della colonna sonora originale del film. La didascalia scelta per il video è “Abbiamo la musica. La musica è tutto”. Pronti via, il seguito della pagina, che poco sa di Vincent e Silvia, del film e di Davide Manuli, apprezza l’invito al ballo e condivide, lika, commenta, tagga gli amici discotecari. Russi e non solo, il video vive di vita propria, sfonda i bacini di utenza di una pagina di normale traffico e spopola sul web. Il contatore ha ormai superato i 5 milioni di visualizzazioni

 

Мы есть музыка, а музыка - это все

Pubblicato da SKO4 - Electronic Events su Giovedì 3 marzo 2016

 

Lo scrittore Giuseppe Genna, che ha collaborato al film scrivendo il “Monologo del prete” per il personaggio di Fabrizio Gifuni, ha salutato la notizia con un breve post sul suo blog: “non ho mai visto, per un’opera d’arte, 3 milioni e mezzo di visualizzazioni in tre giorni”.


La scena in questione è stata la prima a essere girata sul set in Sardegna nel maggio 2012. C’era un vento a 30 nodi sulla spiaggia quel giorno e non ci si riusciva a parlare a un metro di distanza. L’audio della scena è in presa diretta, la musica è stata diffusa dalle enormi casse della scenografia, così che gli attori potessero sentire bene i suoni su cui ballare. Davide Manuli diede un’unica istruzione, ballate, e tutti i movimenti sono stati improvvisati sul momento da Vincent Gallo e Silvia Calderoni.
 
Qualche giorno dopo, una nuova clip pubblicata sulla nostra pagina Facebook ha raccolto anch'essa straordinario entusiasmo da tutto il mondo. Il video è ormai prossimo a toccare quota 1 milione di visualizzazioni.
 
 
 
 
Per chi volesse vedere il film, oltre ad acquistare il Dvd distribuito da Cecchi Gori Home Video, ha un’occasione speciale il prossimo 19 marzo a Roma. La leggenda di Kaspar Hauser sarà proiettato al Palazzo delle Esposizioni, a ingresso gratuito e alla presenza del regista, nell’ambito della rassegna “CINEMENTE. La memoria del futuro”.
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Le maschere di TA SPANTU - Intervista a Bob Marongiu

I protagonisti di TA SPANTU sono quattro eroi dell’energia pulita, quattro maschere scanzonate che veicolano con ironia temi fondamentali come l’ecosostenibilità e il risparmio energetico. Le maschere dei protagonisti, quattro animali esemplificativi dell’ecosistema e del tessuto socioculturale sardo, sono ispirate ai personaggi disegnati dall’artista sardo Bob Marongiu, illustratore e pittore. Gli abbiamo fatto qualche domanda, per sentire direttamente da lui come è stata la prima volta dei suoi personaggi fuori dalle tele.

È la prima volta che i tuoi disegni vengono usati in questo modo: come avete lavorato alla realizzazione delle maschere e che effetto ti ha fatto vedere in 3D i personaggi?


Per la realizzazione delle maschere abbiamo lavorato con lo scenografo Gaspare De Pascali che ha disegnato i modelli in 3D delle maschere. Ci siamo scambiati disegni e studi per creare oggetti funzionali alla scena e che fossero fedeli ai disegni di partenza. Le maschere le ha realizzate Rocco Pisano (per l’azienda di effetti speciali PolyFantasy) in polistirolo e io le ho viste per la prima volta sul set. è stato bellissimo vederle interagire nel più ampio contesto della storia di Ta Spantu e poter notare la carica destabilizzante che hanno. Le maschere in sé passano quasi in secondo piano rispetto alla forza che ha l’idea di usarle nella serie, con i loro colori cartooneschi e i messaggi positivi che portano.

Io mi ero sempre immaginato i miei personaggi muti, o con vocine bambinesche, indistinte, ma dopo avere visto come li hanno “abitati” gli attori, avendoli poi conosciuti e apprezzati come persone oltre che come artisti, per me si sono sovrapposti e ora non potrei immaginarmeli diversi da come li hanno resi Luca, Josafat, Giuseppe e Tiziano in Ta Spantu.

 

Ci racconti la tua esperienza sul set, com’è stato recitare un piccolo ruolo?


Avevo fatto un’esperienza nel lontano 1992, recitando per un saggio di diploma della scuola di arti sceniche di Firenze, che frequentavo, era un remake di Dracula e facevo Jonathan. Questa volta però era la prima volta in un vero set professionale, per me è stato il coronamento di un sogno. è stata un’esperienza meravigliosa.

Credo fortemente che ciò che manca alla Sardegna sia il Cinema, mi piacerebbe che ci fossero tante industrie cinematografiche sull’isola quante sono le industrie pesanti. Dare un corrispettivo creativo all’industria tradizionale, che crei turismo e spettacolo. La Sardegna ha potenzialità infinite, come paesaggi e luoghi che potrebbero andare bene per qualunque film, di qualunque genere. L’esperienza di quest’estate in Marmilla per Ta Spantu, le sinergie che ha creato a livello locale, ci dicono quanto sia facile e soddisfacente dare un senso a molti luoghi poco conosciuti per il cinema. Solo il cinema, inteso come economia, può dare giustizia alla meraviglia della Sardegna.

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On-line la Web Serie TA SPANTU

Fondazione Sardegna Film Commission e Blue Film con la collaborazione del Consorzio Due Giare, BoB Art e Giara Bus, sono lieti di presentare la Serie Web “TA SPANTU” regia di Pierluca Di Pasquale. La Serie è uno dei progetti finanziati dalla Fondazione Sardegna Film Commission nell’ambito del progetto Heroes 20.20.20. per la promozione e comunicazione dell’efficienza e del risparmio energetico in Sardegna.


Si tratta di una serie che utilizzando un registro di ironia surreale veicola importanti messaggi di consapevolezza e informazione sulle buone pratiche del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. I nostri protagonisti sono ispirati dall’opera dell’artista sardo Bob Marongiu, illustratore e pittore, che ha collaborato al progetto con la sua fantasia colorata e scanzonata.


Nel paesino di Entufrìttu l’energia elettrica ha iniziato a scarseggiare e il turismo a diminuire. Tutte le attività rischiano di chiudere e i giovani emigrano. L’unico a beneficiare di questa situazione è l’impassibile sindaco che con la scusa dell’emergenza energetica ha il via libera al ripristino delle attività della vecchia miniera. Si oppone a questa situazione Mena, proprietaria di un B&B che si rifiuta di accettare questa lenta agonia. Una sera presa dalla disperazione organizza un gruppo di preghiera e chiede aiuto allo spirito del Montareste, nei secoli sempre invocato nelle situazioni più disperate. L’indomani Mena viene svegliata da tre squilli di campanello. Si alza per andare ad aprire ma rimane letteralmente a bocca aperta…


TA SPANTU è un viaggio, una favola, un sogno che tenta di guardare avanti, lontano, nel futuro. I protagonisti vivono un sogno che diventa necessario abbracciare se non vogliamo un black-out totale. La nostra storia tratta metaforicamente il bivio a cui l’Italia intera e forse il mondo si trovano. La scelta di rispettare l’ambiente è una necessità senza alternative.


Nel cast, oltre ai protagonisti Luca Di Giovanni, Josafat Vagni, Tiziano Scrocca, Giuseppe Ragone, Liliana Fiorelli anche Simeone Latini e Gabriele Farci. La serie è stata girata ad agosto 2015 in Marmilla, nel territorio del Consorzio Due Giare, nei paesi di Baradili, Curcuris, Nureci, Gonnoscodina, e Villaverde.


Le produzioni Heroes 20.20.20 sono per la Sardegna Film Commission un’importante occasione per promuovere buone pratiche di efficientamento energetico tra i cittadini e per diffondere specifici protocolli di produzione sostenibile (green production protocol) nella filiera audiovisiva, utili per ridurre l’impatto ambientale del prodotto audiovisivo durante la sua realizzazione. Sono progetti innovativi che celebrano gli eroi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico in Sardegna. Cinema, TV e web series diventano il mezzo per diffondere e consolidare buone pratiche ecosostenbili delle filiere isolane coinvolte nel progetto e occasione per innescare un sistema virtuoso di investimenti nei reciproci comparti. L’obiettivo è quello di dare vita a progetti inediti e sperimentali, capaci di generare effetti tracciabili e coinvolgere giovani talenti con buoni moltiplicatori economici nel territorio.

La Blue Film, prendendo spunto da Edison Green Movie, ha applicato un protocollo eco-sostenibile ed eco-compatibile a tutte le fasi di produzione del film ottimizzando i consumi energetici e i materiali contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e portando concreti risparmi economici.
Attraverso l’analisi puntuale di tutti i reparti tecnici che contribuiscono alla realizzazione di un film, sono stati individuati i consumi su cui è possibile intervenire per ridurre al minimo l’impatto ambientale di cose e persone. Sulla base di questi consumi sono stati redatti gli indicatori di sostenibilità da prendere in considerazione per valutare la performance ambientale di una produzione cinematografica.


Gli indicatori di sostenibilità sono basati sulle seguenti attività: consumi energetici, trasporti di merci, trasporti di persone, consumi di materiali (carta, plastica, vetro, ecc.), gestione dei rifiuti, catering, coordinamento e comunicazione interna e compensazione.

Tale protocollo è già stato applicato con successo nella produzione del documentario Sul Vulcano di Gianfranco Pannone, realizzato da Blue Film e Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce – Cinecittà. Il film è stato presentato al Festival di Locarno 2014 e nel 2015 è stato nominato come “Miglior documentario” ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento.


La Blue Film e la Regione Sardegna portano avanti ormai da molti anni un proficuo rapporto di collaborazione che coniuga il cinema d’autore con valorizzazione del territorio regionale sardo. Tutto ha avuto inizio nel 2008 con la realizzazione del film Beket di Davide Manuli (Premio della Critica al 61° Festival di Locarno). Nel 2011 fu la volta del film La leggenda di Kaspar Hauser di Davide Manuli (prodotto con il contributo del MiBACT e della Regione Sardegna, presentato al Festival di Rotterdam) con un cast internazionale: Vincent Gallo, Claudia Gerini, Elisa Sednaoui, Fabrizio Gifuni, Silvia Calderoni. Film selezionati e premiati in decine di festival in tutto il mondo, girati interamente sull’isola grazie anche al sostegno delle amministrazioni locali. Film che per impianto estetico ed iconografico sono legatissimi al territorio, alla sua bellezza, alla sua carica emblematica. Nel 2012 il terzo lungometraggio girato interamente in Sardegna: Happy Days Motel, regia di Francesca Staasch (prodotto con il contributo di Rai Cinema e della Fondazione Sardegna Film Commission).

 

Vi invitiamo allora a seguire i nostri eroi nella loro sfida per un mondo migliore. Potete vedere sul nostro canale YouTube tutte le puntate e seguire gli aggiornamenti e i contenuti esclusivi anche su Facebook, Twitter e Instagram.

 

ta spantu

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Anteprima nazionale della Web Series “Ta Spantu”

La Fondazione Sardegna Film Commission e Blue Film con la collaborazione del Consorzio Due Giare, BoB Art e Giara Bus, sono lieti di presentare la Serie Web “TA SPANTU” regia di Pierluca Di Pasquale, un film del progetto Heroes 20.20.20. per la promozione e comunicazione dell’efficienza e del risparmio energetico.

11 dicembre 2015 - ore 17.00

Centro di Produzione Culturale MOVE THE BOX

Villa Verde (OR), Via Indipendenza

Nel cast, oltre ai protagonisti Luca Di Giovanni, Josafat Vagni, Tiziano Scrocca, Giuseppe Ragone, Liliana Fiorelli anche Simeone Latini e Gabriele Farci.


Nel paesino di Entufrìttu l’energia elettrica ha iniziato a scarseggiare e il turismo a diminuire. Tutte le attività rischiano di chiudere e i giovani emigrano. L’unico a beneficiare di questa situazione è l’impassibile sindaco che con la scusa dell’emergenza energetica ha il via libera al ripristino delle attività della vecchia miniera. Si oppone a questa situazione Mena, proprietaria di un B&B che si rifiuta di accettare questa lenta agonia. Una sera presa dalla disperazione organizza un gruppo di preghiera e chiede aiuto allo spirito del Montareste, nei secoli sempre invocato nelle situazioni più disperate. L’indomani Mena viene svegliata da tre squilli di campanello. Si alza per andare ad aprire ma rimane letteralmente a bocca aperta…


Le produzioni Heroes 20.20.20 sono per la Sardegna Film Commission un’importante occasione per promuovere buone pratiche di efficientamento energetico tra i cittadini e per diffondere specifici protocolli di produzione sostenibile (green production protocol) nella filiera audiovisiva, utili per ridurre l’impatto ambientale del prodotto audiovisivo durante la sua realizzazione. Sono progetti innovativi che celebrano gli eroi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico in Sardegna.


Blue Film ha realizzato questo film in modo ecosostenibile ed ecocompatibile seguendo un proprio protocollo in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale della produzione.

L'ingresso alle proiezioni è libero fino a esaurimento posti.

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