I protagonisti di Seguimi: Maya Murofushi

A interpretare Haru, la modella giapponese coprotagonista di Seguimi, è la poliedrica Maya Murofushi, conosciuta in Giappone come attrice di teatro, cinema e tv, modella, danzatrice e cantante. Per il cinema, ha girato soprattutto action movies e l'opera prima della regista italiana Alessandra Pescetta, La città senza notte. Maya, proveniente da una famiglia di artisti, ha studiato Filosofia a Siena, dove è stata scoperta e lanciata come modella, parla fluentemente cinque lingue.


Abbiamo deciso di puntare su di lei e sul suo sguardo perché crediamo sia in grado di mixare le ragioni del linguaggio verbale con quelle dell’espressione fisica, e di garantire così la miglior resa possibile delle due attitudini caratteristiche di Haru: la gestione perfetta del proprio corpo, e la capacità di conservare sempre e comunque, nei suoi comportamenti, un margine di mistero.


Ecco come Claudio Sestieri ci racconta la ricerca, e la scoperta, della sua Haru:


“Provate a cercare un’attrice giapponese che sia brava, bella, colta, sensibile, che parli bene italiano e abbia l’esperienza necessaria per interpretare un ruolo difficile e insolito. Quando l’avete trovata, si chiama Maya Murofushi. Non è stato semplice tant’è che mentre preparavamo il film cominciavo ad aver paura che non l’avremmo trovata. Alla fine abbiamo avuto la fortuna di trovare un’attrice e modella che da poco tempo viveva in Europa. Le abbiamo fatto un provino e da quel giorno ho sentito che finalmente avevamo trovato la nostra Haru. Ed è bello dire oggi che il mio parere e la mia prima impressione sono stati confermati da tutta la troupe. Lei è veramente il nostro personaggio, è brava e buca lo schermo. Credo sarà veramente una scoperta per il pubblico italiano.”


Anche lei si è sottoposta al nostro rito della domanda sulle sensazioni suscitate da questa storia:

Foto e video di Federico Tribbioli

Ultima modifica ilVenerdì, 01 Luglio 2016 13:15
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Giacomo Lamborizio

Giacomo Lamborizio (1987), giornalista pubblicista, è laureato in Cultura Editoriale presso la Statale di Milano. Nel 2007 è tra i fondatori di Paper Street, rivista online di informazione culturale di cui attualmente è Vice direttore e responsabile della sezione cinema. Ha lavorato a produzioni di cortometraggi e videoclip indipendenti, collaborato con Editrice il Castoro, scritto per il blog Biennale Theatre Community della Biennale di Venezia. Ha curato, con Lucio Laugelli, il volume "100 registi per cui vale la pena vivere", in corso di pubblicazione presso Falsopiano. Collabora con Blue Film dall'ottobre 2014.

Sito web: https://twitter.com/g_lamborizio

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