David di Donatello 2015: nomination per Sul Vulcano In evidenza

Sul Vulcano di Gianfranco Pannone è stato nominato nella cinquina finalista ai David di Donatello 2015 nella categoria "Miglior documentario di lungometraggio". Il film, prodotto da Blue Film con Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce - Cinecittà era già stato candidato dai Critici cinematografici italiani nella cinquina dei Nastri d'Argento 2015. Gli altri film nominati come Miglior documentario dai giurati dell'Accademia del cinema italiano sono: Belluscone di Franco Maresco, Enrico Lucherini - Ne ho fatte di tutti i colori di Marco Spagnoli, Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, Quando c'era Berlinguer di Walter Veltroni.

È un film un po’ diverso dagli altri che ho realizzato in venticinque anni da regista. Mettiamola così: questa volta prevale più una vena poetico-evocativa, tutta concentrata sul Vesuvio, raccontato tra passato e presente. A incrociarsi sono tre testimoni – Matteo, pittore che lavora con la lava; Iole, cantante neomelodica e Maria, florovivaista con ambizioni intellettuali – e alcuni testi letterari (affidati alle voci di grandi attori): da Giordano Bruno a Malaparte, dal Marchese De Sade a Matilde Serao, passando per Leopardi e Sandor Marai, che insieme rievocano la filosofia e il proverbiale fatalismo dei partenopei dovuto, appunto, soprattutto alla presenza del Vesuvio.

Il Vesuvio per secoli ha dato e preso altrettanto, risvegliandosi periodicamente e portando spesso distruzione. E ora? Cosa accadrà? Nell’area più densamente popolata d’Europa i vulcanologi prevedono un nuovo risveglio. Ma il film non si concentra tanto su una possibile prossima catastrofe (da buon napoletano faccio gli scongiuri che non avvenga!), piuttosto sull’eterno rapporto uomo-natura, che tra Napoli e il Vesuvio, per ovvie ragioni, è sempre stato complesso, specie negli ultimi decenni, nel momento in cui i vesuviani hanno dimenticato la loro antica sapienza intellettuale e contadina, costruendo sulle antiche strisce laviche e accettando di fatto la presenza sul territorio di pericolose discariche abusive. Se accadesse qualcosa, insomma, sarebbe più a causa del Vesuvio o dell’uomo, che in meno di cent’anni ha quasi fatto più danni che il vulcano lungo venti secoli?

[Gianfranco Pannone]

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Giacomo Lamborizio

Giacomo Lamborizio (1987), giornalista pubblicista, è laureato in Cultura Editoriale presso la Statale di Milano. Nel 2007 è tra i fondatori di Paper Street, rivista online di informazione culturale di cui attualmente è Vice direttore e responsabile della sezione cinema. Ha lavorato a produzioni di cortometraggi e videoclip indipendenti, collaborato con Editrice il Castoro, scritto per il blog Biennale Theatre Community della Biennale di Venezia. Ha curato, con Lucio Laugelli, il volume "100 registi per cui vale la pena vivere", in corso di pubblicazione presso Falsopiano. Collabora con Blue Film dall'ottobre 2014.

Sito web: https://twitter.com/g_lamborizio

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