Proiezione di Doris & Hong all'Apollo 11 di Roma

  • Pubblicato in Eventi

Nuova proiezione del documentario DORIS & HONG di Leonardo Cinieri Lombroso a Roma, con sottotitoli italiano\cinese.

Giovedi 16 Giugno alle 21.00 all'Apollo Undici in via Bixio 80/a.

Il documentario, prodotto da Leonardo Cinieri Lombroso, Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi per Blue Film, con il sostegno di Istituto Confucio, Roma Multietnica, Associazione Italia-Cina e Roma Lazio Film Commission, è stato girato tra Roma e Dalian (Cina) grazie anche a una campagna di crowdfounding su IndieGoGo.

Hong, una ragazza cinese di ventitre anni amante dell'arte, arriva dalla Cina per studiare all'Accademia di Belle Arti di Roma. Non sa come ha scelto questa città, la casa invece l'ha trovata con un annuncio in Rete. Ha risposto una signora italiana settantenne, si chiama Doris, nata in Eritrea da famiglia italiana nella ex colonia, arrivata in Italia sul finire degli anni '50. Le due donne si incontrano per caso, entrambe forse hanno in mente che sia una convivenza temporanea, ma durerà due anni e molte più cose di quante entrambe possano immaginare giungono nella vita dell'una e dall'altra da questo incontro.

Questo incontro prefigura e racconta l'incontro tra due universi culturali, l'Oriente e l'Occidente, che ormai sempre più velocemente si confrontano, ora espandendosi ora declinando l'uno sull'altro, ora confondendosi l'uno all'inseguimento dell'altro.
Come due fiumi, di due diverse montagne e storie, il corso delle loro vite si intreccia, per poco tempo.

Per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Evento su facebookhttps://www.facebook.com/events/1035797526512563/

Pagina facebook: https://www.facebook.com/DoriseHong/

Leggi tutto...

David di Donatello 2015: nomination per Sul Vulcano

  • Pubblicato in News

Sul Vulcano di Gianfranco Pannone è stato nominato nella cinquina finalista ai David di Donatello 2015 nella categoria "Miglior documentario di lungometraggio". Il film, prodotto da Blue Film con Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce - Cinecittà era già stato candidato dai Critici cinematografici italiani nella cinquina dei Nastri d'Argento 2015. Gli altri film nominati come Miglior documentario dai giurati dell'Accademia del cinema italiano sono: Belluscone di Franco Maresco, Enrico Lucherini - Ne ho fatte di tutti i colori di Marco Spagnoli, Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, Quando c'era Berlinguer di Walter Veltroni.

È un film un po’ diverso dagli altri che ho realizzato in venticinque anni da regista. Mettiamola così: questa volta prevale più una vena poetico-evocativa, tutta concentrata sul Vesuvio, raccontato tra passato e presente. A incrociarsi sono tre testimoni – Matteo, pittore che lavora con la lava; Iole, cantante neomelodica e Maria, florovivaista con ambizioni intellettuali – e alcuni testi letterari (affidati alle voci di grandi attori): da Giordano Bruno a Malaparte, dal Marchese De Sade a Matilde Serao, passando per Leopardi e Sandor Marai, che insieme rievocano la filosofia e il proverbiale fatalismo dei partenopei dovuto, appunto, soprattutto alla presenza del Vesuvio.

Il Vesuvio per secoli ha dato e preso altrettanto, risvegliandosi periodicamente e portando spesso distruzione. E ora? Cosa accadrà? Nell’area più densamente popolata d’Europa i vulcanologi prevedono un nuovo risveglio. Ma il film non si concentra tanto su una possibile prossima catastrofe (da buon napoletano faccio gli scongiuri che non avvenga!), piuttosto sull’eterno rapporto uomo-natura, che tra Napoli e il Vesuvio, per ovvie ragioni, è sempre stato complesso, specie negli ultimi decenni, nel momento in cui i vesuviani hanno dimenticato la loro antica sapienza intellettuale e contadina, costruendo sulle antiche strisce laviche e accettando di fatto la presenza sul territorio di pericolose discariche abusive. Se accadesse qualcosa, insomma, sarebbe più a causa del Vesuvio o dell’uomo, che in meno di cent’anni ha quasi fatto più danni che il vulcano lungo venti secoli?

[Gianfranco Pannone]

Leggi tutto...

Nuovi festival per Brasimone

  • Pubblicato in News

E' ormai passato quasi un anno dalla prima mondiale di Brasimone al Visions du Réel di Nyon, ma il documentario di Riccardo Palladino, prodotto da CamerAmano e distribuito da Blue Film, non smette di raccogliere selezioni e riconoscimenti in giro per il mondo. Questa primavera il calendario delle proiezioni sarà infatti particolarmente fitto. Si comincia dal Canada, a Quebec City il film è infatti in questi giorni protagonista all'International Uranium Film Festival, festival dedicato al cinema "dell'era nucleare" e che replicherà in autunno a Rio de Janeiro. Da questa parte dell'Atlantico invece Brasimone sarà in programma al Trento Film Festival, nelle sezione Terre Alte. Le proiezioni sono in programma i prossimi 2 e 7 maggio, alla Multisala Modena. 

Dopo DMZ Docs lo scorso autunno Brasimone torna anche in Corea del Sud, al Green Film Festival di Seul, dove sarà accompagnato anche da un altro prodotto Blue Film, Sul Vulcano di Gianfranco Pannone. Entrambi i film, selezionati fuori concorso, saranno in programma il 10 e il 14 maggio. A fine aprile poi annunceremo un'altra prestigiosa selezione per Brasimone.

 

Come si narra nelle antiche leggende c'è sempre un mostro ad agitare le acque di un lago. Chi lo considera una minaccia lo tiene a distanza, chi invece ci intravede un'opportunità comincia a conviverci. Attorno alle splendide acque montane del lago di Brasimone, nell'Appennino sopra Bologna, la piccola Sharon vive in un ambiente, in cui l'incantevole natura e la fantascientifica industrializzazione si sono incontrati in un inconsapevole e ambizioso sogno. La vita di montagna, le stagioni e le vicende della storia recente italiana, ruotano attorno alla costruzione di una centrale nucleare, mai entrata in funzione, per ora, dove si studia per un reattore di quarta generazione.

Leggi tutto...

Il Gallo canta a Udine

  • Pubblicato in News

Dopo la prima mondiale al Busan Film Festival in Corea del Sud lo scorso Ottobre e le selezioni in altri festival asiatici (Singapore, Thailandia, Laos) il documentario Southeast Asian Cinema. When the Rooster Crows di Leonardo Cinieri Lombroso debutterà in Europa il prossimo 28 aprile nella prestigiosa cornice del Far East Film Festival di Udine. La premiere europea nella ristretta rosa di documentari presentati al Festival friuliano, leader in Europa per la diffusione del nuovo cinema asiatico, è motivo di grande soddisfazione per Blue Film e la casa co-produttrice del film M'GO Film di Singapore.

 

Southeast Asian Cinema. When the Rooster Crows è una voce di diversità in cerca del cambiamento. Brillante Mendoza, Eric Khoo, Garin Nugroho, Pen Ek Ratanaruang danno voce a una regione ricca di tradizioni, gruppi etnici, lingue, sistemi politici e religioni. Il suo cinema, nella forma più pura, lotta per la libertà d'espressione, documentando la vita di persone comuni, dando voce agli emarginati e ai reietti. La fusione di questi aspetti ha dato vita a nei film di questa regione a un linguaggio cinematografico "ultraneorealista" attualmente unico.

Ogni regista nelle sue parole, ha candidamente condiviso la sua esperienza di lavoro e produzione indipendente, ognuno rompendo barriere e sfidando le norme. Discutono il problema della censura, sia di stato che autoimposta e come relazionarvisi. La gran parte dei loro lavori è sia una riflessione che una critica nei confronti della contemporanea società del loro paese, dalla difesa della cultura al fondamentalismo, dal malessere sociale alle differenze etniche. Riflettono sul futuro della regione e la prospettiva di lavorare insieme.

 

Il film, uno dei soli quattro documentari e unica produzione italiana, sarà proiettato il prossimo 28 aprile alle 14.00

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Latest News

Twitter