I protagonisti di Seguimi: Gianni Dorigo

Gianni Dorigo è l'artista le cui opere, realizzate appositamente per Seguimi, il regista Claudio Sestieri ha voluto utilizzare come suggestione visiva per dare corpo al lavoro di Sebastian (Pier Giorgio Bellocchio). Dorigo da sempre lavora con successo sulla contaminazione tra il linguaggio pittorico e quello cinematografico. "Come in una sala di montaggio" - ha scritto Gillo Pontecorvo - "Dorigo scompone, ridistribuisce, reimpagina il manifesto, imponendo così una nuova visione del film".

Il suo lavoro si può ben definire una “traduzione” di sequenze cinematografiche concentrate nell’atto unico, al tempo stesso lentissimo e istantaneo, della pittura.

Così Claudio Sestieri racconta l’incontro con l’arte di Gianni Dorigo e il suo ruolo nel film:

"Gianni Dorigo è un pittore di Firenze, un pittore molto particolare, molto singolare che in qualche modo si può inserire ancora nella scia del postmoderno perché lavora mixando fotografia e pittura e lavora sul citazionismo, il suo referente di fondo è il cinema. Avevo visto una sua mostra dedicata al cinema giapponese e quando già molto tempo fa è iniziata la preparazione del film ho pensato a lui come la persona che poteva realizzare i quadri della mostra dedicata esclusivamente a Haru. Abbiamo cominciato a ragionarci sopra, a creare un progetto, poi è partito dalle fotografie a Maya Murofushi. Solo vedendo ci si può rendere conto del tipo di figure che mette in scena. è stato un lavoro molto lungo, ha creato quindici quadri e una serie di copie rielaborate per esigenze di scena. Credo sia uno degli elementi fondanti del film, faccio fatica a immaginare la presentazione visiva di questa storia senza il suo contributo. Ha lavorato e faticato molto ma credo si sia anche divertito molto e in qualche modo anche lui si senta un po’ Sebastian".

Ecco un estratto dalle sua intervista sul set di Seguimi, al quale ha partecipato anche con un piccolo cameo.

Foto e video di Federico Tribbioli

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I protagonisti di Seguimi: Angélique Cavallari

Marta è una tuffatrice olimpionica che in seguito a un lutto si trasferisce in un piccolo borgo. Angélique Cavallari dà vita al personaggio di Marta donandole tutta la grinta e il nerbo dell’atleta, nei suoi occhi il riflesso di un dolore lontano e segreto, forse l’eco di una perdita, di un dramma. Del resto tutta la sua presenza sembra giocare sugli opposti: istinto e strategia, sfrontatezza e pudore, forza e languore. Una giovane donna già divisa a metà al suo interno e dunque quasi naturalmente pronta a specchiarsi e a perdersi nell’altra che incrocerà con lei lo stesso destino.


Dal set di Seguimi, il regista Claudio Sestieri ci presenta la sua protagonista:


“Angélique Cavallari, padre piemontese e madre bretone, residente a Parigi da più di vent’anni, forse è più un’attrice francese che italiana. Dopo aver visto qualche suo film e averla conosciuta bene ho avuto come l’impressione che fosse una donna su un confine, su un margine, che è qualcosa e contemporaneamente è qualcos’altro. Ho pensato quindi che potesse essere la giusta interprete del ruolo di Marta, la nostra tuffatrice ferita, che vive nelle sue emozioni e immaginazioni più che dentro la realtà. Abbiamo scommesso su di lei e questa scommessa pensiamo sinceramente di averla vinta.”


Ecco invece le sensazioni che questo film suscita ad Angelique come attrice

Foto e video di Federico Tribbioli

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Anteprima nazionale della Web Series “Ta Spantu”

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La Fondazione Sardegna Film Commission e Blue Film con la collaborazione del Consorzio Due Giare, BoB Art e Giara Bus, sono lieti di presentare la Serie Web “TA SPANTU” regia di Pierluca Di Pasquale, un film del progetto Heroes 20.20.20. per la promozione e comunicazione dell’efficienza e del risparmio energetico.

11 dicembre 2015 - ore 17.00

Centro di Produzione Culturale MOVE THE BOX

Villa Verde (OR), Via Indipendenza

Nel cast, oltre ai protagonisti Luca Di Giovanni, Josafat Vagni, Tiziano Scrocca, Giuseppe Ragone, Liliana Fiorelli anche Simeone Latini e Gabriele Farci.


Nel paesino di Entufrìttu l’energia elettrica ha iniziato a scarseggiare e il turismo a diminuire. Tutte le attività rischiano di chiudere e i giovani emigrano. L’unico a beneficiare di questa situazione è l’impassibile sindaco che con la scusa dell’emergenza energetica ha il via libera al ripristino delle attività della vecchia miniera. Si oppone a questa situazione Mena, proprietaria di un B&B che si rifiuta di accettare questa lenta agonia. Una sera presa dalla disperazione organizza un gruppo di preghiera e chiede aiuto allo spirito del Montareste, nei secoli sempre invocato nelle situazioni più disperate. L’indomani Mena viene svegliata da tre squilli di campanello. Si alza per andare ad aprire ma rimane letteralmente a bocca aperta…


Le produzioni Heroes 20.20.20 sono per la Sardegna Film Commission un’importante occasione per promuovere buone pratiche di efficientamento energetico tra i cittadini e per diffondere specifici protocolli di produzione sostenibile (green production protocol) nella filiera audiovisiva, utili per ridurre l’impatto ambientale del prodotto audiovisivo durante la sua realizzazione. Sono progetti innovativi che celebrano gli eroi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico in Sardegna.


Blue Film ha realizzato questo film in modo ecosostenibile ed ecocompatibile seguendo un proprio protocollo in grado di ridurre al minimo l’impatto ambientale della produzione.

L'ingresso alle proiezioni è libero fino a esaurimento posti.

titolo ta spantu

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DORIS & HONG in concorso a Visioni Fuori Raccordo 2015

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Sarà proiettato questa sera, 12 novembre 2015, alle 20.30 al CINECLUB DETOUR di Roma il documentario di Leonardo Cinieri Lombroso DORIS & HONG, presentato in prima mondiale e in concorso al festival VISIONI FUORI RACCORDO 2015.

Il documentario, prodotto da Leonardo Cinieri Lombroso, Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi per Blue Film, con il sostegno di Istituto Confucio, Roma Multietnica, Associazione Italia-Cina e Roma Lazio Film Commission, è stato girato tra Roma e Dalian (Cina) grazie anche a una campagna di crowdfounding su IndieGoGo. 

Hong, una ragazza cinese di ventitre anni amante dell'arte, arriva dalla Cina per studiare all'Accademia di Belle Arti di Roma. Non sa come ha scelto questa città, la casa invece l'ha trovata con un annuncio in Rete. Ha risposto una signora italiana settantenne, si chiama Doris, nata in Eritrea da famiglia italiana nella ex colonia, arrivata in Italia sul finire degli anni '50. Le due donne si incontrano per caso, entrambe forse hanno in mente che sia una convivenza temporanea, ma durerà due anni e molte più cose di quante entrambe possano immaginare giungono nella vita dell'una e dall'altra da questo incontro.

Questo incontro prefigura e racconta l'incontro tra due universi culturali, l'Oriente e l'Occidente, che ormai sempre più velocemente si confrontano, ora espandendosi ora declinando l'uno sull'altro, ora confondendosi l'uno all'inseguimento dell'altro.
Come due fiumi, di due diverse montagne e storie, il corso delle loro vite si intreccia, per poco tempo.

Dopo la presentazione in concorso a Visioni Fuori Raccordo, uno delle più importanti vetrine per il cinema documentario indipendente italiano, il film sarà programmato a Roma in nuovi appuntamenti di prossima definizione.

Per saperne di più:

L'intervista al regista e alle protagoniste su CinaForum

La pagina Facebook del film

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